📍 Questa esperienza a Viterbo si è già conclusa o non è più disponibile
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Le Giornate FAI d’Autunno sono un appuntamento di visite guidate e scoperta del patrimonio artistico in programma a Ronciglione dal 10 all’11 ottobre 2026 presso la Chiesa di Sant’Eusebio, con ingresso a contributo libero volontario a sostegno del Fondo per l’Ambiente Italiano.
In Sintesi:
L’apertura rientra nel calendario delle iniziative dedicate a chi ricerca eventi oggi a Viterbo e provincia, svelando un tesoro architettonico solitamente inaccessibile al pubblico. L’edificio sorge direttamente sui resti di un mausoleo circolare di epoca romana tardo-antica, trasformato in luogo di culto cristiano nel corso dell’alto Medioevo. All’interno della struttura, gli storici dell’arte della Delegazione FAI di Viterbo condurranno i gruppi alla scoperta di un ciclo pittorico millenario, caratterizzato da rari graffiti devozionali in scrittura onciale e da una raffinata iconografia dell’Albero di Iesse affrescata nell’abside.
I percorsi narrati si snodano tra il perimetro absidale originario e il livello ipogeo, illustrando le diverse fasi costruttive dal IV all’XI secolo con focus specifici su testimonianze epigrafiche e reperti lapidei:
Quando si svolge l’evento e quali sono gli orari?
Le visite si svolgono sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, con turni continui dalle 10:00 alle 18:00.
Qual è il prezzo del biglietto e dove si acquista?
L’ingresso è gratuito con offerta libera facoltativa in loco; non è richiesta prenotazione preventiva online.
Dove si trova la location e come arrivare con parcheggi?
La Chiesa di Sant’Eusebio si trova in via di Sant’Eusebio a Ronciglione (VT), raggiungibile dalla SP1 con area parcheggio situata a 300 metri a piedi.
Cosa prevede il programma principale?
Il percorso guidato illustra la storia del mausoleo romano, gli affreschi millenari dell’Albero di Iesse e le antiche epigrafi dei pellegrini medievali.
Andrea Pierdiluca
nell'ultima settimanaUna perla inattesa, con visita guidata esperta e coinvolgente, durante una delle aperture dei siti FAI. Assolutamente consigliata.
Piero
nell'ultima settimanaVisitata grazie al FAI. Luogo molto importante e interessante sulla via Francigena.
Patrizia Martinelli
nell'ultima settimanaRaggiungibile percorrendo una strada bianca che ricalca il percorso di un diverticoko della via Francigena in prossimità della via Cassia Cimina, sorge sui resti del sepolcro "familiare"' di un censore della Campania Felix Il sepolcro si trova proprio sotto il presbiterio della chiesa e intreccia la sua storia con quella del vescovo Eusebio, discendente della stessa gens Eusebia cui apparteneva il censore. Le origiini dell'edificio risalgono al secolo VIII quando fu realizzata una domusculta, ossia una fattoria fortificata. Nei pressi della chiesa sono state rinvenute tracce di frequentazione neolitica. L'esterno è molto lineare e, nell'area posteriore si possono ammirare i resti di una torre e di un romitorio. L'edificio offriva anche ospitalità ai pellegrini e assistenza ospedaliera. L'interno è bellissimo: tre navate suddivise da basse colonne sormontate da capitelli in nenfro decorati con elementi fito e zoomorfi. L'intento dei lapicidi e della committenza è didattico, una sorta di Biblia pauperum e di bestiario, dove sul lato destro vengono presentati exampla da seguire e su quello sinistro moniti. L'aula basilicale è impreziosita da affreschi realizzati tra VIII e XIII secolo: pregevoli e con carattere di unicum l'albero di Iesse, l'ultima Cena, la Visitazione. Sulla parere di fondo della controfacciata, probabilmente è raffigurato S. Eusebio, il Santo eponimo. Gli studiosi si interrogano ancora su alcuni particolari iconografici e architettonici.
chris o
una settimana faAbbiamo avuto il privilegio di scoprire la magnifica Chiesa di Sant'Eusebio con il Professor Pietro Lateano, che ci ha illuminato con la sua vasta conoscenza della storia del luogo. Un sentito ringraziamento al cordiale e accogliente Professor Lateano per le sue preziose conoscenze e informazioni, e per averci generosamente dedicato il suo tempo. Gli affreschi sono rari e unici, e le sculture ne rivelano il significato. Il luogo è magico, spirituale e trasmette un'incredibile serenità.
L.L
una settimana faGrazie al Professore Lateano che ci ha aperto le porte di questa meravigliosa chiesa paleocristiana immersa nella natura a prossimità della Via Francigena. Un luogo indimenticabile che fa sognare ad occhi aperti, una visione del paradiso terrestre. Momento di grazia, di raccoglimento e di emozione intensissima. Grazie al Professore Lateano che ci ha permesso di vivere questo sogno!