Descrizione del prodotto
È grazie al processo di distillazione che l’alambicco separa dal mosto l’alcol puro dai componenti non desiderati come acqua e impurità.
I distillati stillano goccia a goccia un umore, mettono in risalto un gusto puro e concentrato.
Questo processo antico è molto simile a quello che avviene in poesia: si toglie, si sottrae per rimuovere il superfluo e restituire l’essenza.
Da questa affinità muove l’idea di un extra della collana di poesia PROSE MINIME: “I Distillati”.
Una collezione di plaquette minimali nella grafica, dei libriccini artigianali perché tale è il lavoro di chi scrive poesia.
Pochi versi che possono apparire come scarto rispetto all’idea di una raccolta poetica, ma in grado di mettere in risalto il timbro della voce.
Una tiratura limitata di poche pagine numerate e firmate a mano.
Un assaggio, proprio come si degustasse un distillato.
Da questa osservazione nasce l’idea di creare una nuova, piccola collezione di poesia I Distillati, un’estensione della più ampia collana di poesia di Collettiva edizioni indipendenti “Prose minime”.
Una tiratura limitata di 100 copie non replicabili, firmate a mano dall’autore, o autrice, da collezionare.
Libriccini dalla grafica essenziale, perché l’attenzione è solo sulla parola e il suo artigianato.
I libretti chiudono infatti, con una riflessione sulla scrittura, a restituire quante declinazioni abbia la stessa secondo lo sguardo che la agisce.
Presentazione di:
Offro il mio corpo – Elisabetta Liguori
Pochi versi – Mauro Marino
Raccontare la vita com’è – Flavia Santoro
in dialogo con Simona Cleopazzo, curatrice della collana di poesia Prose minime.






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