L’incontro su pena di morte nel mondo e il caso Djalali con Riccardo Noury è un dibattito di approfondimento sui diritti umani in programma a Novara il 10 ottobre 2026 presso l’Arengo del Broletto.
In Sintesi:
L’appuntamento rappresenta un momento centrale di riflessione civile per il capoluogo piemontese, inserendosi nel circuito di eventi oggi a Novara dedicato alla sensibilizzazione sociale e internazionale. Al centro dell’analisi vi è la complessa situazione geopolitica riguardante l’applicazione della pena capitale a livello globale, con particolare attenzione alle detenzioni arbitrarie e alle violazioni dei diritti civili fondamentali documentate nei dossier internazionali.
L’iniziativa pubblica offre una testimonianza diretta e documentata sullo stato delle moratorie internazionali e sulle campagne attive per la salvaguardia della vita umana nei contesti autoritari. Durante la conferenza vengono analizzati gli sviluppi diplomatici e umanitari relativi alla drammatica prigionia del medico e ricercatore universitario Ahmadreza Djalali, docente con forti legami accademici proprio con la città di Novara.
Quando si svolge l’evento e quali sono gli orari?
L’incontro si tiene sabato 10 ottobre 2026 con inizio alle ore 12:08 all’interno del complesso del Broletto di Novara.
Qual è il prezzo del biglietto e dove si acquista?
I dettagli relativi al costo dei biglietti e alle modalità di ingresso non sono stati specificati nella comunicazione ufficiale. Si consiglia di verificare direttamente sui canali ufficiali dell’evento o presso la segreteria/biglietteria della venue.
Dove si trova la location e come arrivare con parcheggi?
L’Arengo del Broletto è situato in Via Fratelli Rosselli a Novara. Chi arriva in treno può raggiungere la sala a piedi in pochi minuti dalla stazione, mentre per gli automobilisti i posteggi più comodi sono il parcheggio sotterraneo di Piazza Martiri e le aree di sosta in Largo Bellini.
Cosa prevede il programma principale?
Il programma prevede l’intervento del portavoce di Amnesty International Riccardo Noury, incentrato sulle statistiche globali della pena di morte e sulla situazione del ricercatore Ahmadreza Djalali, seguito da un momento di confronto con il pubblico.