Il 20 settembre 2026, il Giro della Campania Reggia Caserta 2026 segna un ritorno storico per il ciclismo professionistico, ripartendo dopo 25 anni di assenza proprio dal cuore verde del Complesso vanvitelliano: il Parco Reale della Reggia di Caserta. Un evento che promette di accendere i riflettori non solo sull’agonismo sportivo, ma anche sul magnifico patrimonio UNESCO e sulle eccellenze del territorio campano.
L’iniziativa, frutto di una stretta collaborazione tra la Direzione della Reggia di Caserta e la Regione Campania, posiziona l’Istituto autonomo del Ministero della Cultura al centro di un progetto di valorizzazione territoriale e destagionalizzazione turistica. La scelta di far partire la competizione da un simbolo identitario come la Reggia sottolinea la volontà di creare nuove connessioni tra sport, cultura e promozione del ricco indotto locale, dall’accoglienza all’enogastronomia.
Dopo il suggestivo via dal complesso vanvitelliano, i ciclisti affronteranno un percorso che attraverserà numerosi comuni, toccando le province di Caserta, Benevento, Avellino, Salerno, per poi concludere la tappa a Napoli. Un itinerario pensato per esaltare la varietà paesaggistica e culturale della regione, offrendo al pubblico e agli atleti scorci indimenticabili e sfide appassionanti.
Come sottolinea Antonio Tarasco, direttore ad interim della Reggia di Caserta, «Il Giro della Campania rappresenta un’occasione per accendere una luce nuova sul patrimonio della Nazione. Lo Sport può veicolare prospettive inedite e vincenti per i luoghi della cultura, creando connessioni con pubblici differenti ed eterogenei.» Questa visione trasforma l’evento in una leva strategica per stimolare nuove forme di turismo e fruizione, legate a manifestazioni di prestigio e partnership mirate, con un impatto positivo per l’intera economia casertana e campana.