A Napoli, il Complesso di San Giovanni a Carbonara si prepara ad accogliere “Progetto Cuccagna”, un’esperienza teatrale e performativa unica che dal 20 al 22 agosto 2026, con inizio alle ore 19:00, riporterà alla luce una storia affascinante e oscura della città. L’evento esplora il passato del sito, un tempo antica arena di gladiatori, offrendo un’immersione culturale profonda e gratuita per tutti i partecipanti.
La vicenda che si svela è quella legata alla morte di numerosi giovani napoletani nell’arena di gladiatori, un luogo sopravvissuto a Napoli fino alla fine del XIV secolo. È proprio in questo contesto storico che si inserisce il Complesso di San Giovanni a Carbonara, la cui costruzione pose fine ai sanguinosi ludi. Una testimonianza vivida e terribile di questi eventi ci è giunta da Francesco Petrarca, e la leggenda medievale che vede il poeta Virgilio come istitutore di giochi gladiatori con combattenti invulnerabili e immortali, giustificò lo spargimento di sangue in quella che oggi è l’area delle chiese della Pietatella e del Complesso di San Giovanni. Un racconto che attraversa i secoli, svelando le varie forme di manipolazione del potere all’insegna del “panem et circenses”.
“Progetto Cuccagna” si configura come un teatro-documentario che riscopre il mito, frutto della collaborazione tra il drammaturgo napoletano Gian Maria Cervo, l’attore, regista e coreografo greco Charis Pechlivanidis e il giovane coreografo italo-svizzero Pablo Girolami, premiato dalla Biennale Danza di Venezia. Insieme, hanno sviluppato un evento immersivo dal carattere inedito, capace di offrire un’esperienza diversa e personale a ciascuno spettatore, come sottolineato da Cervo stesso. Lo spettacolo è arricchito dalle performance di Charis Pechlivanidis, Annalisa Arbolino, Eugenio Castaldo, Antonio Ciorfito, Enrico Liguori, Graziano Purgante, Giovanni Schiavo e Raffaele Siciliano, con una significativa collaborazione all’installazione di Riccardo Celano, Daniela Lai e Matteo Piacenti.
L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi nella storia e nella cultura di Napoli, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Napoli C’Entro e il Progetto MUDD Museo Diocesano Diffuso, che valorizzano l’arte sacra e creano opportunità per i giovani del territorio.
S. N.
nell'ultima settimanaUna scoperta per noi: magnifiche tombe e altro ancora in un'ex chiesa. Le visite guidate (disponibili anche in inglese in determinati orari) sono gratuite.
Flo Flo
nell'ultima settimanaSTEFANO PORDON
nell'ultima settimanaMolto bella e utile anche la spiegazione fatta dalle ragazze del Mud. Stupenda la parte del Vasari
Deborah R
una settimana faUna chiesa stupenda che ti lascia senza fiato! Da fuori non rende l'idea, ma dentro è uno scrigno d'arte pazzesco tra Gotico e Rinascimento. Per me, una delle chiese più belle di Napoli.I dettagli e le opere in marmo sono incredibili. A rendere tutto speciale è stato il fattore umano: abbiamo fatto la visita guidata con i ragazzi della cooperativa “La Sorte". Bravissimi, super preparati e con una passione travolgente nel raccontare la storia.L'ingresso è gratuito e anche la guida è gratuita (possibilità di donazione libera a fine visita,non obbligatoria e solo se si desidera). Merita assolutamente, consigliatissima!
Fabio Schiraldi
una settimana faQuesta chiesa è un po’ più staccata rispetto al centro di Napoli, ma è proprio per questo che la rende una delle chiese più belle ed inconfondibili. Si respira un’atmosfera di pace e tranquillità.