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Il Concerto di Stefano Di Battista a Cimitile 2026 si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli amanti del jazz e della grande musica italiana. Giovedì 3 settembre, il celebre sassofonista Stefano Di Battista porterà il suo progetto “La Dolce Vita” alle suggestive Basiliche Paleocristiane di Cimitile, nel cuore della Campania, nell’ambito della XXXI edizione del Pomigliano Jazz in Campania.
“La Dolce Vita” è un affascinante percorso musicale che esplora e reinterpreta una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano, dai fasti del cinema d’autore fino alle canzoni iconiche impresse nella memoria collettiva. Il titolo evoca non solo il capolavoro di Federico Fellini, ma un’intera stagione di eleganza, creatività e passioni che ancora oggi risuona con la sua influenza. Di Battista si propone di riportare questo repertorio all’attenzione del pubblico contemporaneo e internazionale, mantenendolo vivo attraverso il linguaggio vibrante del jazz.
L’album “La Dolce Vita” attraversa generi e periodi differenti, spaziando dalle indimenticabili musiche cinematografiche di maestri come Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Piero Umiliani e Armando Trovajoli, alle grandi canzoni d’autore di Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Renato Carosone. Accanto a brani evocativi come “Amarcord”, “La Califfa”, “La vita è bella” e “Roma nun fa’ la stupida stasera”, trovano spazio successi popolari quali “Volare”, “Con te partirò”, “Una lacrima sul viso” e “Tu vuò fa’ l’americano”.
Di Battista affronta queste composizioni lasciandosi guidare dalla loro forza melodica intrinseca, trasformando le melodie originali in un punto di partenza per un processo in cui esposizione e improvvisazione si fondono continuamente. Anche i brani più noti vengono così liberati dalle interpretazioni abituali, acquisendo atmosfere, colori e significati nuovi. Ad accompagnare il sassofonista è una formazione di altissimo livello:
Insieme, gli artisti attraversano registri molto diversi, passando dall’ironia alla malinconia, dalla leggerezza al fascino misterioso delle grandi colonne sonore, in un dialogo continuo tra passato e presente, radici italiane e apertura internazionale.