L’evento “Di chi è la città?” è un’intensa rassegna culturale e sociale in programma a Firenze il 18 ottobre 2026 presso lo spazio LUMEN, situato in Via del Guarlone, 25. La manifestazione si articola lungo una maratona di dodici ore che alterna momenti di riflessione collettiva a performance artistiche, segnando contestualmente l’avvio ufficiale di una campagna di raccolta fondi dedicata al sostegno delle attività dello spazio.
Questa giornata di confronto si inserisce nel dinamico panorama di eventi oggi a Firenze, offrendo ai partecipanti un’occasione per discutere le dinamiche di trasformazione urbana e partecipazione civica. L’appuntamento nasce dalla volontà di consolidare il legame tra la cittadinanza e il presidio culturale del Lumen, promuovendo una visione condivisa del territorio toscano.
La struttura della giornata prevede un palinsesto denso, pensato per coinvolgere diverse fasce di pubblico attraverso linguaggi differenti. Il cuore pulsante dell’iniziativa è rappresentato dai tavoli di discussione, dove relatori esperti e rappresentanti del tessuto associativo si confronteranno sulle tematiche della rigenerazione urbana.
Quando si svolge l’evento e quali sono gli orari?
L’iniziativa è prevista per il 18 ottobre 2026, con una durata complessiva di dodici ore che copre l’intero arco della giornata.
Qual è il prezzo del biglietto e dove si acquista?
I dettagli relativi al costo dei biglietti e alle modalità di ingresso non sono stati specificati nella comunicazione ufficiale. Si consiglia di verificare direttamente sui canali ufficiali dell’evento o presso la segreteria della venue.
Dove si trova la location e come arrivare con parcheggi?
Il Lumen si trova in Via del Guarlone, 25 a Firenze. È consigliabile utilizzare i mezzi pubblici o informarsi preventivamente sulla disponibilità di parcheggio nelle vicinanze.
Cosa prevede il programma principale?
Il programma include dibattiti sul futuro della città, momenti di musica dal vivo e l’avvio ufficiale della raccolta fondi per le attività del centro culturale.