In cima all'obelisco di 28 metri svetta una splendida figura femminile in bronzo con le ali spiegate, opera dello scultore Mario Rutelli, lo stesso che ha scolpito i leoni del Teatro Massimo.
Sul basamento dell'obelisco si trovano due figure femminili in bronzo, scolpite da Antonio Ugo, una donna fiera e una giovinetta che rappresentano l'Italia e la Sicilia che si ricongiungono.
L'opera fu concepita all'inizio del Novecento in occasione del cinquantenario dello sbarco di Garibaldi in Sicilia e la conseguente liberazione di Palermo dai Borboni.
La progettazione dell'intero complesso fu affidata all'architetto del Liberty palermitano, Ernesto Basile. L'opera fu inaugurata nel 1910 proprio per simboleggiare l'unione ideale e politica della Sicilia al resto d'Italia.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, il significato del monumento venne ampliato. Nel 1931, in pieno regime fascista, venne inaugurato il grande colonnato ad esedra che circonda la statua, progettato sempre sui disegni di Basile. Da quel momento il sito divenne ufficialmente il Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Lo storico palermitano Rosario La Duca, con un pizzico di ironia, fece notare come il fascismo avesse letteralmente "ingabbiato" e recintato la Libertà con quel colonnato.
Michele Vassallo
una settimana faLuogo iconico di Palermo
Claudio R.
2 settimane faIn cima all'obelisco di 28 metri svetta una splendida figura femminile in bronzo con le ali spiegate, opera dello scultore Mario Rutelli, lo stesso che ha scolpito i leoni del Teatro Massimo. Sul basamento dell'obelisco si trovano due figure femminili in bronzo, scolpite da Antonio Ugo, una donna fiera e una giovinetta che rappresentano l'Italia e la Sicilia che si ricongiungono. L'opera fu concepita all'inizio del Novecento in occasione del cinquantenario dello sbarco di Garibaldi in Sicilia e la conseguente liberazione di Palermo dai Borboni. La progettazione dell'intero complesso fu affidata all'architetto del Liberty palermitano, Ernesto Basile. L'opera fu inaugurata nel 1910 proprio per simboleggiare l'unione ideale e politica della Sicilia al resto d'Italia. Dopo la Prima Guerra Mondiale, il significato del monumento venne ampliato. Nel 1931, in pieno regime fascista, venne inaugurato il grande colonnato ad esedra che circonda la statua, progettato sempre sui disegni di Basile. Da quel momento il sito divenne ufficialmente il Monumento ai Caduti della Grande Guerra. Lo storico palermitano Rosario La Duca, con un pizzico di ironia, fece notare come il fascismo avesse letteralmente "ingabbiato" e recintato la Libertà con quel colonnato.
Vladimír Černý
2 settimane faSalvatore Biondo
3 settimane faLuogo storico da visita a Palermo
Domenico Ragonese
3 settimane faDa vedere, irrinunciabile